Hotel Mare Abruzzo - Hotel a Villa Rosa di Martinsicuro

Cicloturismo


per informazioni o noleggio bici www.bicianolo.it per i percorsi ABCICLE

ESCURSIONE: LA VALLE DEL SALINO (mtb)
Itinerario su fondo asfaltato e sterrato/brecciato dalla costa adriatica fino a percorrere i versanti nella vallata del fiume Salino con brevi tratti di salite e discese impegnative.

Percorso: nei comuni di Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, S. Omero, Campli
Lunghezza: 60 km
Dislivello: 800 mt
Difficoltà: percorso impegnativo con pendenze fino al 14%


ESCURSIONE: LE STRADE DEL VINO (bici da strada)
Itinerario interamente asfaltato con continui saliscendi tra le Colline Teramane e la Val Vibrata

Percorso: Alba Adriatica, Giulianova, Civitella del Tronto, Controguerra, Torano, Alba Adriatica
Lunghezza: 120 km
Dislivello: 1200 mt
Difficoltà: Difficile (per chilometraggio e salite lunghe ma mai con pendenze superiori al 7%)


ESCURSIONE DAL MARE AL LAGO (bici da strada)

Partenza: Alba Adriatica
Arrivo: Lago di Campotosto (1.300 mt)
Livello di difficoltà medio-alto, adatto per sportivi allenati
110km percorso totale - 5.30h tempo percorrenza previsto

Percorrendo un primo tratto di lungomare fino a Roseto, si risale la vallata del fiume Vomano per arrivare al valico delle Capannelle attraversando ambienti paesaggistici di notevole valore tra rocce e villaggi di montagna. La salita finale di 30 km presenta pendenze medie del 3-5% e si snoda lungo una suggestiva e graduale salita fino al Lago di Campotosto.
Pranzo completo in ristorante tipico con vista sul lago e ritorno su autofurgone.


Da Prati di Tivo a Rif. S. Nicola
Il Percorso parte dai Prati di Tivo in direzione Cima Alta, il primo tratto è di strada asfaltata, si continua nei pressi di Cima Alta su strada bianca, dopo questo primo tratto il fondo diventa battuto ed il sentiero inizia a salire verso la Croce, il paesaggio in questa zona è molto suggestivo, di fronte abbiamo il Paretone, con la vetta più alta del Gran Sasso e dietro di noi la Piana del Laghetto, ad un tratto il sentiero inizia pian piano a diventare meno ripido per poi iniziare la breve discesa verso il rifugio S. Nicola.
Una volta arrivati al rifugio, si torna indietro verso i Prati di Tivo e per il circuito del vecchio campeggio.
L’itinerario è poco impegnativo, divertente e adatto a tutti.

Caratteristiche:
Durata escursione: 1,30 h
Difficoltà: Bassa
Abbigliamento Consigliato: scarpa da Mtb o Trekking, pantaloncino da ciclismo o tuta da ginnastica, K-Way, Casco e Guanti.


Da Prati di Tivo a Pietra Camela
Da Prati di Tivo si percorre il vecchio sentiero che attraversa i Prati Bassi iniziando l’escursione su un percorso di terra battuta caratterizzato da una sequenza di divertenti sali e scendi che rendono la guida della Mountain Bike frizzante e varia.
Dopo questo primo tratto, si prosegue verso Pietracamela su una strada carrareccia costeggiata da stupendi boschi di faggio che caratterizzano gran parte della vegetazione della zona fino ad arrivare a Fonte delle Monache dove il sentiero prosegue su un terreno sassoso che si snoda tra la vegetazione e la riserva del Camoscio D’Abruzzo.
Si Prosegue per Santa Barbara, percorrendo la strada del Canale che sovrasta il paese di Pietracamela, passando per le Pitture Rupestri e sotto la palestra di roccia degli Aquilotti del Gran Sasso.
Una volta arrivati a Pietracamela l’escursione prosegue per il Sentiero Italia che riconduce ai Prati di Tivo passando per la Casetta di Mirichigni.

Caratteristiche:
Durata escursione: 2,30 h
Difficoltà: Media
Abbigliamento Consigliato: scarpa da Mtb o Trekking, pantaloncino da ciclismo o tuta da ginnastica, K-Way, Casco e Guanti.


Da Prati di Tivo alla piana del laghetto
L’itinerario parte dal Piazzale principale dei Prati di Tivo, inizialmente si percorre un sentiero di ghiaia dal fondo poco impegnativo ma divertente, costeggiando il sentiero che porta alle Sorgenti del Rio Arno, si prosegue su un terreno battuto altrettanto facile con alternarsi di discese e piccole salite che percorrono il bosco di Prati Bassi passando per il Vascone.
L’escursione continua per il circuito dei Prati Bassi immersi nel suggestivo verde dei prati alla vista di Corno Grande e Corno Piccolo, su sentiero battuto ideale per apprendere le basi del Mountain Biking.
Si prosegue per un breve tratto asfaltato per poi riprendere la strada per il Laghetto, una volta arrivati alla Piana del Laghetto l’itinerario continua su un piacevole fondo di terra e ciottoli per continuare immersi nel verde delle faggete fino a tornare ai Prati di Tivo.

Caratteristiche:
Durata escursione: 1,30 h
Difficoltà: Bassa
Abbigliamento Consigliato: scarpa da Mtb o Trekking, pantaloncino da ciclismo o tuta da ginnastica, K-Way, Casco e Guanti.


Circuito Prati Bassi
Il circuito Prati Bassi inizia dal piazzale principale dei Prati di Tivo in direzione Prati Bassi, nel primo tratto il terreno è lievemente ciottoloso per poi passare ad un terreno battuto mai difficile e particolarmente adatto per chi si avvicina per la prima volta alla disciplina del Mountain Biking.
Guidare lungo questo percorso risulterà molto divertente perché prevalentemente in pianura e con l’alternarsi di qualche sali scendi ed il superamento di facili ostacoli naturali.
Il percorso continua fino a chiudere l’anello dei Prati Bassi, è un percorso che può considerarsi scuola, quindi poco impegnativo che può essere effettuato da chiunque e particolarmante adatto per svolgere gli esercizi di base per un corretto e piacevole approccio con il mezzo.

Caratteristiche:
Durata escursione: 1,30 h comprese le esercitazioni base.
Difficoltà: Bassa
Abbigliamento Consigliato: scarpa da Mtb o Trekking, pantaloncino da ciclismo o tuta da ginnastica, K-Way, Casco e Guanti.

 

PROVINCIA DE L'AQUILA
Tour dei Parchi, Parco Sirente Velino e Parco nazionale d'Abruzzo:

Dislivello:      2300 metri
Tipologia:     100% stradale
Tempo:     1, 2 o 3 giorni
Distanza:     240Km
Difficolta'     ** (medio-facile)

Il giro prevede partenza ed arrivo da L'Aquila attraversando il parco regionale del Sirente Velino ed il parco nazionale d'Abruzzo per un totale di circa 240Km; si può compiere l'anello comodamente in 3 o 2 giorni, per i più duri anche in giornata, ma in questo caso si tratta di pedalare per oltre nove ore! Usciamo da L'Aquila attraverso "porta Napoli" lungo la S.S. 17 Est dopo pochi chilometri prendiamo a destra la S.S 5B, e subito dopo sulla sinistra la S.P.36a direzione Monticchio. All'inteno Grotte di Stiffedell'abitato di Monticchio  seguimo le indicazioni per Fossa e successivamente per Stiffe. Stiffe è anche nota per le sue grotti; una cavità carsica, ancora in fase evolutiva, che è attraversata lungo tutto il percorso da un corso d'acqua perenne proveniente dall'Altopiano delle Rocche. Le acque vengono inghiottite nei pressi della frazione di Terranera, in località Pozzo Caldaio ad una altitudine di 1350 metri; l'inghiottitoio appare come un piccolo lago circolare di poche decine di metri di diametro. Le acque inghiottite, dopo un percorso di circa tre chilometri e un dislivello di 650 metri, riappaiono nella foce di Stiffe, dove si apre l'ingresso della grotta.Il sentiero attrezzato per la visita, che si sviluppa per circa 700 metri, permette di ammirare sale di grande fascino attraversate dalle acque impetuose del torrente. Proseguiamo attraversando l'abitato di Campana da cui sinizia unGole di San Venanzio  breve tratto in salita di circa 3km che ci porta fino a Fagnano Alto da qui si scende verso la Fontecchio attraversando la valle subequana fino ad arrivare alle gole di San Venanzio. Qui si trova appunto la riserva naturale delle Gole di San Venanzio nel Comune di Raiano provincia dell'Aquila. E' un'area ricca sia dal punto di vista naturalistico che storico e religioso. Un territorio diviso in due a causa di contesti geologici completamente differenti tra loro. A monte con le strette Gole dove domina la roccia calcarea troviamo una morfologia aspra e selvaggia fatta di orridi e canion, cascate e forre. A valle con la larga Anversa degli Abruzzipiana alluvionale, dove il fiume disegna ampie anse, troviamo una natura più accessibile, ma non meno intatta come testimonia la presenza di un'ampia zona dove si è ricostituito in tutta la sua vigoria uno degli ultimi esempi di bosco fluviale esistenti nel centro Italia. Seguendo la S.S. 5 raggiungiamo Raiano, all'interno del paese si imbocca via Prezza S.P. 10a direzione Prezza, non saliamo al paese ma in località Il Colle imbocchiamo la S.P. 118a direzione Campo di Fano, la strada molto tortuosa si snoda attraverso dei saliscendi fino ad incrociare la Strada regionale SR479 che porta ad Villa Lago - San DomenicoAnversa degli Abruzzi (660 mt). Proseguiamo a salire lungo la S.P. 123 strada amatissima dai motociclisti, entriamo nelle Gole del Sagittario oasi del Wwf. L'Oasi, nata nel 1991 ed estesa su 450 ettari tra i 500 e i 1500 metri di quota in territorio di Anversa degli Abruzzi, è senz'altro la più spettacolare tra quelle istituite dal WWF in Abruzzo. Non è difficile incontrare il Picchio muraiolo, splendido uccello oltre all'Aquila reale, il Falco Pellegrino, il Gracchio corallino, il Merlo acquaiolo e la Ballerina gialla; nella zona sono numerose le segnalazioni del Lupo, dell'Orso e del Cervo. L'Oasi include ambienti molto diversi tra loro come le pareti verticali delle Gole del Sagittario e il freschissimo Scannobosco intorno alla grande polla delle sorgenti del Cavuto attrezzata ad area picnic. Superiamo il lago di San Domenico (bacino artificiale creato negli anni '20)  e continuiamo a salire verso Villa Lago, di qui prendiamo per Scanno costeggiando l'omonimo lago. Saliamo ancora ed arriviamo a Scanno (mt.1050 slm.), affacciato nella alta Valle del Sagittario è arroccato su uno sperone di roccia del Monte Carapale, le cui pendici avanzando a forma di curva, alla confluenza del fiume Tasso con un suo affluente di sinistra a monte del lago, creano un anfiteatro naturale. Attraversiamo Scanno con i sui caratteristici vicoli, eLago di Barrea  continuiamo a salire in direzione del parco Nazionale d'Abruzzo. Dal passo   ci separano 16 chilometri di salita abbastanza pedalabile, ricca di panoramici tornanti che ci porta in localitagrave; Montagnola 1630mt (Passo Godi). Il Parco Nazionale d'Abruzzo gravita su tre regioni (Abruzzo - Lazio - Molise) ed occupa territori di innumerevoli paesi montani. Il più antico dei parchi della montagna appenninica ha avuto un ruolo fondamentale nella conservazione di alcune delle specie più importanti della grande fauna italiana: Orso bruno marsicano, Camoscio d'Abruzzo e Lupo.  Il successo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise risiede anche nel fatto di aver saputo coniugare la conservazione dell'ambiente naturale con lo sviluppo socio-economico delle comunit? locali. Le montagne del Parco presentano un paesaggio vario ed interessante in cui si alternano vette tondeggianti, tipiche dell'Appennino, a pendii dirupati dal tipico aspetto alpino. Da Passo Godi scendiamo verso Villetta Barrea  sono 16 km di tornanti all'interno del Passo del Diavolo - Pescasserolibosco, da qui godiamo della splendida vista del Lago artificiale di Barrea 990mt, alimentato dal fiume Sangro. Proseguiamo in direzione  Opi che si innalza sulla collina alla nostra destra fino a 1250mt e proseguiamo per Pescasseroli. Pescasseroli e il centro più importante del Parco Nazionale d'Abruzzo. E' situato nell'alta valle del fiume Sangro, all'estremità settentrionale di una vasta conca, circondata da montagne bellissime e da immensi boschi centenari in una delle zone montane più suggestive d'Italia per la selvaggia bellezza paesaggistica e per la straordinaria varietà della flora e della fauna, in un ampia pianura a 1.167 m. sul mare. Attraversiamo Pescasseroli con direzione Avezzano dopo altri 4 km di salita arriviamo al Passo del Diavolo 1400mt. La strada ora scende per oltre 20km uscendo dai confini del ParcoCastello di Celano  Nazionale d'Abruzzo, attraversiamo prima Gioia dei Marsi, e poi Pescina. Raggiungiamo la strada S.S. 5 direzione Avezzano fino al bivio per Celano 800mt. Da Celano iniziamo a salire verso il Parco regionale del Sirente Velino. Gli 11 km di salita che ci conducono ad Ovindoli sono  a tratti impegnativi. anche se qualche tornante e la fitta pineta ci danno qualche  aiuto. il valico è posto proprio nel centro dell'abitato di Ovindoli, famosa stazione turistica (estiva ed invernale) del Parco Regionale Sirente Velino. l'abitato  è posto ai margini di un vasto altopiano di rara bellezza, immerso tra gli splendidi massicci del Sirente e del Velino. Sono da vedere gli antichi borghi di S. Potito e di S. Iona (con una bella torre cilindrica medievale, che serviva per l'avvistamento. Ovindoli dall' interessante passato storico, è diventata negli ultimi anni, una stazione turistica invernale piuttosto frequentata e fa parte del comprensorio Tre Nevi, insieme a Campo Felice e Campo Imperatore con oltre 22km di piste comprese tra i 1400 ed i 2200 mt.  

Monteluco di Roio :

Dislivello:      200 metri
Tipologia:      50% sigle track, 45% strada sterrata), 5% asfalto
Tempo:     30/60 min
Distanza:     5Km
Difficoltà     *** (medio)

Situato a 7 km dalla città dell'Aquila, il territorio di Roio si estende tra gli 800 e 1.000 metri di altitudine, ed è composto da quattro piccoli paesi (Poggio di Roio, Roio Piano, Santa Rufina e Colle di Roio) disposti intorno ad una vasta area pianeggiante. La nostra escursione ha come obiettivo un giro della Pineta di Monteluco (1.000mslm), da sempre luogo di ritrovo e svago per cittadini e turisti. Si parte dalla piazza principale di Roio Poggio, davanti al Santuario della Madonna della Croce, nota anche come Madonna della Transumanza; facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria dell'Aquila seguendo le indicazioni per Roio o per le Facoltà di Economia ed Ingegneria dell'Università degli Studi dell'Aquila. single track in salita da Roio a Monteluco  Parcheggiata la macchina si parte in sella verso la parte alta del paese; più avanti della farmacia c'è un fontanile dove è possibile riempire le borracce. Prendendo il selciato in salita dietro il fontanile e subito il primo vicolo sulla sinistra, si esce, dopo 500mt, dall'abitato e si imbocca un sigle-track che inizia subito a salire. Il sentiero sale per circa 1 km,   poi si sposta sull'altro crinale della collina, verso sinistra, lasciandosi la Facoltà di Ingegneria dietro le spalle. Qui il sentiero è meno battuto, ma è semplice individuare la direzione, basta seguire la linea immaginaria che porta alla parte bassa del bosco che si intravede di fronte a circa 500mt. Per individuare il sentiero, potete aiutarvi facendo riferimento ad un grosso masso posto all'esterno del bosco proprio in prossimità del sentiero. Si sale all'interno del bosco per altri 500mt poi in un tornante si cambia direzione di marcia continuando a salire verso la Single track in salita verso Monteluco  Facoltà di Ingegneria. Usciti dal bosco, la strada si allarga, si costeggia il recinto perimetrale dell'università fino a rientrare nella pineta senza perdere quota. Sotto il bosco inizia una leggera salita che, sempre costeggiando il recinto ci conduce al parcheggio in cima a Monteluco di Roio (1000m). Di fianco al parcheggio e situata una fontana, da qui imbocchiamo una strada sterrata che ci porta alla base delle antenne, dietro una piccola costruzione inizia il sentiero che si reimmette nuovamente nella pineta interno pineta di Monteluco    inizia a scendere e ci riporta dietro la fontana nei pressi del parcheggio. Superato un piccolo scalino di cemento, si imbocca l'altro sentiero che si tuffa veloce nella pineta lasciandosi il piazzale alle spalle, qui dopo una serie di curve e semicurve si raggiunge la vecchia gabbia dei lupi (oggi non ci sono più per loro fortuna!), superata la quale si raggiunge il rifugio della locale sezione degli Alpini. Continuando la discesa per altri 300mt, si imbocca una deviazione secca sulla destra; il sentiero tende a riportarsi nei pressi del recinto della Facoltà di Ingegneria, ma di li a qualche metro riprende la sua discesa verso il paese di Roio Poggio, Vista di Monteluco  Tagliamo per il prato ed arriviamo alle porte del paese fino ad incrociare le ultime edicole della via Crucis o via Mariana. La via "Mariana" che dalla vallata aquilana, si inerpica sino alla cima di Monteluco, è un caratteristico percorso religioso che dal fiume Aterno (nei pressi della stazione ferroviaria dell'Aquila) sale fino a Roio Poggio attraverso un sentiero segnato dalle tante edicole religiose. Seguendo tale percorso è anche possibile ridiscendere verso la città dell'Aquila.

La Madonna Fore, Collebrincioni, Arischia, Fonte Cascio, Convento di S. Giuliano :
Dislivello:      1000 metri     
Tipologia:      80% Sigle track, 20% strada sterrata)
Tempo:     2,5/3 ore
Distanza:     28Km
Difficolta'     **** (medio-alta)

La strada per il Convento di San Giuliano, indicata da un cartello, si stacca dalla statale 80 nella periferia occidentale dell'Aquila, a poche centinaia di metri dal bivio con la statale 17 per Chiesa di Madonna Fore e dal casello dell'Aquila Ovest della A 24. Si prende una stradina asfaltata dietro la chiesa di S.Sisto, che prosegue sotto il ponte dell'autostrada fino a giungere ad una piccola area, in prossimita' di un bivio con immagine sacra e fontana (724 metri), dove è possibile posteggiare. A sinistra si va per una salita asfaltata verso il vicino convento, a destra una carrareccia conduce a Madonna Fore.  single track verso Colle BrincioniDa qui si imbocca la carrareccia, indicata da rari segnavia del Sentiero Italia, che prosegue sul fondovalle, costeggia il muro di cinta del convento e si immerge in una bella pineta. Le pendenze sono inizialmente accettabili, ma gli ultimi 500mt, prima della chiesetta, sono decisamente più impegnativi, superate le due rampe più ripide, dopo pochi metri di pianura si arriva alla chiesa della Madonna Fore (o Madonna di Cascio),(900 metri, 0h,20min). Qui è possibile rinfrescarsi presso una fontana sita dinanzi alla chiesa e riprendere fiato immersi nella tranquillità del bosco. I vicini speroni calcarei sono stati frequentati come palestra di roccia. Colle BrincioniSi prosegue seguendo la strada che gira dietro la chiesetta, qui la strada si restringe e diventa un single track con alcuni tratti molto ripidi da percorrere a piedi. Il single track prosegue dritto all'interno del bosco per altri 2Km circa, successivamente la strada si allarga leggermente e si intravede l'abitato di Collebrincioni (1000 metri) in lontananza. Giungiamo ad un bivio, a destra si entra in paese (la strada diventa asfaltata), a sinistra proseguiamo nella carrareccia costeggiando terreni coltivati e pascoli delimitati da filo di ferro. Altri 2km di salita pedalabile lungo la cresta della collina fino ad arrivare ad un'altro incrocio; a destra si entra nuovamente in paese a sinistra si prosegue direzione Arischia. La strada è comoda e sale dolcemente per altri 2Km circa attraverso verdi prati dove non è difficile incontrare qualche cinghiale in cerca di cibo. Il sentiero che seguiamo si ricongiunge alla strada sterrata(1166 metri) che collega gli abitati di Arischia e Collebrincini . La strada sterrata è larga ed abbastanza comoda, seguendola si giunge ad Arischia attraverso una discesa molto brecciosa di circa 5km ricca di tornati (tornantini di Arischia), noi scegliamo invece la deviazione a sinistra che si infila direttamente nella gola della montagna esingle track verso Fonte Cacio  scende in meno di 2 km direttamente a valle. Quindi prendiamo un sentierino sulla sinistra che ci porta dopo 100mt ad un abbeveratoio, da qui inizia la parte più tecnica della discesa. I primi metri del single track sono ripidissimi, farli a piedi è consigliabile. Successivamente la pendenza diminuisce leggermente ma resta sempre notevole ed in alcuni tratti risulta difficile controllare la bicicletta anche per il fondo stradale molto sconnesso. Una volta ricongiunti alla strada principale si arriva al fontanile di Arischia (780 metri), nei pressi dal campo sportivo, qui lasciandosi il campo sulla propria sinistra si imbocca lo sterrato che inizia a risalire verso lFonte Cacioa chiesetta di Madonna Fore e Fonte Cascio. La strada e larga e comoda sale dolcemente e per circa 6 km fino ad un incrocio posto proprio su una sella (1000 metri), alla sinistra si possono notare dei ruderi. Da qui imboccando la discesa a sinistra ed attraversando tutta la vallata, si riscende nei boschi sovrastanti la Chiesa di Madonna Fore. Noi, però, prendiamo a destra e continuiamo a salire per altri 200mt fino ad arrivare alla cima del Monte Castelvecchio. Andiamo a destra lungo la cresta del monte, dopo 300mt di lieve salita rientriamo nel bosco e da qui iniziamo la discesa. Tutto single track all'interno del bosco verso Fonte Cacio con tornati stretti che seguiamo per circa 2km, giungiamo nei pressi del traliccio dell'elettrodotto (1000 metri) dove il bosco si dirada e permette di godere lo splendido panorama che sovrasta la città dell'aquila, e sullo sfondo la catena del Sirente Velino. Ci teniamo sulla sinistra e sempre in single track rientriamo nel bosco, una serie di sali e scendi e poi si raggiunge la Sorgente Cascio (968 metri), una bella fontana di pietra. Spalle alla fonte andiamo a sinistra per l'ultima discesa in un fitto bosco di querce fino all'ingresso del convento di San Giuliano (771 metri), dove si può visitare il Museo. Il vecchio sentiero permette di evitare un tornante, poi si continua sulla strada, superando un castagno secolare, fino al punto di partenza.

 

Le escursioni guidate e gli itinerari proposti possono essere adattate (per grado di difficoltà e lunghezza del percorso) al livello dei partecipanti. Gli esempi descritti sono puramente indicativi e saranno specificati con chi ne farà richiesta soprattutto per definire eventuali variazioni di percorso e stabilire la quota di partecipazione che sarà relativa ai servizi richiesti e al numero dei partecipanti.

per maggiori informazioni o noleggio bici www.bicianolo.it

per i percorsi ABCICLE

  • Colazione a buffet
  • Menu a scelta con buffet di verdure
  • Ascensore
  • Camere con bagno e doccia
  • Telefono
  • Aria condizionata Climatizzata
  • Accogliente Hall
  • Wi-Fi
  • Punto internet
  • Ampi Interni
  • Grande giardino allestito con gazebi
  • American Bar
  • TV SAT
  • Parcheggio illuminato non custodito
  • Spiaggia
  • Biciclette, Canoe, Pallavolo

Albergo San Gabriele

Via Brodolini, 2 - 64014 Villa Rosa di Martinsicuro (TE)
Tel.(+39) 0861 751255 - Fax: (+39) 0861 716914
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